lunedì 5 novembre 2018

Bimbola mi ha aspettato per tutta la vita♡

Da pochi mesi ho concluso di leggere il libro di Elizabeth Gilbert Big Magic.
 Libro molto consigliato sui social specie nell'ambito del mondo creativo.

La Gilbert parla infatti di creatività, come riconoscerla, gestirla e soprattutto ascoltarla.
Dopo molti studi in merito e facendo anche esempi sulle sue esperienze personali, l'autrice giunge alla conclusione che la creatività è un'energia incorporea, completamente distaccata da noi, ma con la quale noi possiamo interagire.

Il punto è proprio questo: se noi non consideriamo questo flusso energetico, è chiaro che se ne andrà alla ricerca di qualcuno che lo consideri e che con gli opportuni mezzi lo trasformi di modo che possa trovare un posto nel mondo materiale e non più solo energetico.

Ma cosa c'entra Bimbola con tutto questo?
Ok ve lo racconto!
Da bambina feci un disegno...una piccola bimba con i capelli biondi ed un vestitino azzurro e rosa. era il lontano 1984 ed avevo 5 anni, sono certa di questa data perché mio papà la scrisse a penna proprio dietro al mio piccolo capolavoro.
Disegnavo praticamente sempre, così come ho fatto per la maggior parte della mia vita, ma quel disegnino fatto su di un pezzo di cartone ed accuratamente ritagliato aveva qualcosa di speciale, tanto che per anni mio papà l'ha conservato nel suo portafogli e l'ha sempre chiamato la Bambolina.

Passano gli anni...molti anni...finisco gli studi e non tocco più colori e pennelli per tantissimo tempo...si qualche disegnino qua e là, ma la speranza che la mia vita si basasse esclusivamente sul disegno era ormai svanita.
Poi un giorno, un giorno qualunque uscita dal lavoro, mi viene voglia di entrare in un negozio di Belle Arti, decido di comprarmi una tavolozza da 24 acquerelli...di quelle superbelle e professionali, e così riprendo a dipingere!
Dipingo e disegno finalmente per me stessa, finalmente senza esami dietro l'angolo o temi assurdi da dover sviluppare e tradurre in immagini...no!...avevo davanti a me un foglio bianco e la voglia di scatenarmi con la fantasia.

Nascono faccette buffe, fiori e personaggi tondeggianti, mi dico che potrebbero andare bene per illustrare libri per bambini e così mi iscrivo ad un corso per illustratori, ma no...ero nuovamente nello stesso "tunnel"...disegnavo per dovere e non per piacere.


Per stare bene devo disegnare quello che voglio e quando voglio, senza tempi di consegna e senza schemi, così continuo da sola, cerco di trovare il mio stile nel quale identificarmi e che sia riconoscibile e alla fine nasce Bimbola, nome nato non a caso, anche perché non mi piaceva avesse un nome proprio di persona...anche perché sostanzialmente definisce quello che è, ovvero un personaggio nato dalla mia fantasia che incarna pregi difetti del mio carattere ed in cui altre persone si possano identificare...ogni giorno fa quello che più le passa per la mente senza paura di essere giudicata...insomma Bimbola è uno spirito libero!

Insomma il nome era deciso, la faccetta buffa anche e la sua personalità si stava sviluppando sempre di più ed ecco che all'incirca un annetto fa decido di comprare Big Magic, lo acquisto per curiosità e devo dire che in effetti contiene tanti buoni consigli per gestire la nostra creatività.
Così pagina dopo pagina arrivo al punto in cui l'autrice ci spiega come funziona la storia delle energie  e delle idee che, se non vengono considerate si allontanano da noi per diventare l'idea di qualcun'altro, subito mi viene in mente la mia Bambolina conservata da mio papà, che sì ce l'ha ancora e sembra sia stata disegnata ieri, stessa faccina, stesso tipetto e stessi piedini, insomma la mia Bimbola, la mia "creatura" era già lì e mi ha aspettato per più di trent'anni!!!

Lei è sempre stata lì chiusa in un portafoglio o dentro il cassetto del comodino e forse è stato proprio grazie a questo che Bimbola non se l'è sentita di andarsene dai miei pensieri e piano piano è tornata con i suo bel caratterino!

Bimbola ora è il mio alter-ego...è quello che sono, ma anche quello che vorrei essere.
È testarda...sa quello che vuole e riesce sempre ad ottenerlo, lei non si arrende mai, ha coraggio e anche se ha un animo sensibile e romantico e come tutti ha le sue giornate tristi, trova sempre la forza di uscirne e di sorridere, ed io in questo ho molto da imparare da lei.

Ho disegnato una nuova versione di Bimbola che si ispira a quella di 34 anni fa...e chissà che anche questa non vada ad abitare nel portafogli di mio papà...mi auguro di sì!!!


A presto M.

mercoledì 31 ottobre 2018

La leggenda di Jack-o'-Lantern♡

Bimbola adora Halloween, beh in effetti lei ama qualsiasi festa, se poi ci sono anche cioccolato e dolcetti vari meglio ancora!

Vi racconto una delle tante versioni della leggenda di Halloween e come nella migliore delle tradizioni iniziamo con:

C'era una volta...

Jack un fabbro irlandese astuto e anche un po' ubriacone, che una sera proprio durante la notte della vigilia di Ognissanti invita il diavolo a bere a casa sua.
Dopo la bevuta escono di casa per farsi un giro e a questo punto Jack che era sempre pronto a scommettere su tutto sfida il diavolo dicendogli che secondo lui non sarebbe mai riuscito a salire su l'albero che si trovava proprio di fronte a loro.
Il diavolo, provocato,  non si tirò di certo indietro e salì sull'albero sorridendo spavaldamente.
A questo punto Jack si mise ad incidere una croce sul tronco dell'albero...il diavolo era in trappola, con quel simbolo sacro proprio sotto di lui non avrebbe più potuto scendere a terra.
Jack allora gli propose un patto, il diavolo non avrebbe più dovuto tentarlo in una vita di vizi e bevute.
Il diavolo accettò.
Quando dopo molti e molti anni Jack morì, il Paradiso gli fu comunque negato perché troppe erano state le nefandezze compiute nella sua vita anche prima del patto.
Si rivolse così alle porte dell'Inferno, ma anche qui venne respinto dal diavolo stesso per il tiro mancino che gli aveva giocato quella notte di tanti anni fa.
Nonostante questo, il diavolo fu comunque clemente e gli consegnò un tizzone ardente dentro ad una rada intagliata in modo che potesse vagare per l'oscurità un po' più agilmente.
Ogni notte di Halloween, quando le porte dell'aldilà si aprono, Jack torna a vagare nell'oscurità con la sua brace ardente.

Quando agli inizi del secolo ci fu una carestia di patate in Irlanda, molti irlandesi immigrarono in America e portarono con loro molte loro antiche tradizioni che risalivano ai tempi dei Celti, tra cui quella della leggenda di Jack, già modificata dall'avvento del Cristianesimo.

In America, però, trovarono le zucche che si adattavano meglio ad essere intagliate rispetto alle rape o alle cipolle.
Da quel momento è nata la tradizione della zucca di Halloween o Jack-o'-Lantern.

In Irlanda era anche diffusa l'usanza di accendere torce e fiaccole fuori dagli usci di casa e di lasciare del cibo e del latte per le anime dei defunti che avrebbero fatto visita ai propri famigliari, affinché potessero rifocillarsi e decidessero così di non fare scherzi.
Da qui Dolcetto o Scherzetto...o meglio Trick or Treat!!!


A presto M.


lunedì 1 ottobre 2018

Vesto in nero e penso in rosa ♡


Eccomi di nuovo qui, credo di aver fatto e disfatto questo blog almeno mille volte!!!
Prima volevo dare a queste pagine digitali un aspetto professionale, pubblicando solamente i miei disegni con l'aria saccente di chi sa quello che fa, ma no, alla fine era troppo impegnativo...trovare sempre contenuti interessanti era un vero peso.
Poi ho voluto dargli un aspetto completamente frivolo...ma no, nemmeno quello mi rappresentava appieno, poi c'è stata la volta dei contenuti un po' esoterici, scrivendo di cristalli, erbe e lunazioni, ma non riuscivo a stare al passo con le scadenze che la natura mi imponeva (non potevo certo far cadere un equinozio 10 giorni dopo!!!).
Così alla fine ho preso la decisione più logica e spontanea, scrivere di ciò che mi piace quando e come voglio.
Bimbola è un personaggio inventato da me circa due anni fa, nel tempo ha sviluppato un carattere tutto suo, prima era un semplice disegno, ora è una parte di me e a volte, anzi il più delle volte a dire il vero, è in disappunto con quello che penso...sicuramente è la parte più nascosta della mia personalità e alle volte pensando "Bimbola cosa farebbe al mio posto?" vengono fuori le mie idee migliori!!!
Insomma Bimbola è il mio bambino interiore...anzi bambina...è quella vocina che mi dice di credere in me stessa, di sorridere più spesso e soprattutto di sognare ad occhi aperti!

Ho intitolato questo post "Vesto in nero e penso in rosa" perché io sono proprio così, ho un armadio che sembra un buco nero, non esistono variazioni cromatiche, tutto è sempre e solo nero, qualche stampa fantasia sì, ma ovviamente su fondo nero, mi concedo un po' di colore con le scarpe e gli accessori...ma oltre a quello rarissimamente ho qualcosa di colorato, però mi piacciono i faccini sorridenti, i peluches, la cancelleria specie se kawaii e tutto quello che si definisce il più delle volte come "cute" o "puccioso"...il mondo di Bimbola è così...colori caldi che ti fanno sentire a casa, oggetti con musetti sorridenti e occhietti vispi, tante anzi tantissime cose di colore rosa, dalle pareti di casa ai quaderni e se sopra c'è anche una spruzzatina di glitter è ancora meglio!

Questa sono io...e così sarà il mio blog!

A presto M.